È un j’accuse documentato e piuttosto duro quello pubblicato dalla BBC a proposito dell’affidabilità di quattro tra i modelli di intelligenza artificiale generativa più popolari al mondo e, nello specifico, ChatGPT di OpenAI, Copilot di Microsoft, Gemini di Google e Perplexity.
Quando si tratta di rispondere a domande di cronaca e attualità rielaborando le notizie già pubblicate dalla BBC, gli algoritmi sbaglierebbero tanto, anzi, secondo la BBC decisamente troppo.
Per arrivare a questa conclusione un pool di giornalisti della BBC ha posto ai quattro servizi basati sull’intelligenza artificiale centinaia di domande, chiedendo di utilizzare nelle risposte, come fonte, proprio la BBC.
Posts Tagged → Podcast
GOOD MORNING PRIVACY! | Privacy, un amore irrinunciabile
Oggi, nel giorno di Cupido, c’è una freccia che non posso far a meno di scoccare è quella con la quale mi piacerebbe che qualcuno si innamorasse di uno dei diritti più preziosi che c’è, il diritto alla privacy.
Ma è difficilissimo che vada a segno specie in un’epoca nella quale tutto suggerisce di considerarla morta, inutile, superata, dai tempi e dalle tecnologie.
GOOD MORNING PRIVACY! | Il “fair use” è un’altra cosa. Parola di un giudice pentito.
Il “fair use” è un’altra cosa. Parola di un giudice pentito.
“Un uomo intelligente sa quando ha ragione; un uomo saggio sa quando ha torto. La saggezza non mi trova sempre, quindi cerco di accoglierla quando lo fa, anche se arriva tardi, come in questo caso. Rivedo quindi il mio giudizio sommario del 2023 e l’ordinanza in questo caso”.
Continua a leggereGOOD MORNING PRIVACY! | Basta con la rivolta contro la regolamentazione
Ieri ho provato a scriverlo senza troppi giri di parole sulle pagine di Milano Finanza e oggi ve lo racconto con il caffè del mattino.
Continua a leggereGOOD MORNING PRIVACY! | 123456 è la nostra password preferita!
NordPass, come ogni anno da sei anni, ha pubblicato il suo rapporto sulle password più utilizzate dell’anno, il 2024, in questo caso.
Leggerlo, ormai, è diventato noioso.
La password più usata al mondo è 123456.
E l’Italia non si sottrae alla regola.
GOOD MORNING PRIVACY! | Se ti dimentichi di usarci, non ci paghi
Quante volte ci capita di abbonarci a un servizio o di scaricare un’app mossi da una qualche urgenza, usarla per qualche ora o per qualche giorno e poi dimenticarcene completamente?
Non so a voi ma a me, forse per colpa della curiosità, capita spesso.
E, naturalmente, finisce che pago per mesi, se non per anni, per un servizio che non uso.
Contrattualmente ineccepibile ma eticamente ingiusto.
Certo, prima di tutto sciocco da parte mia.
Ma questa è un’altra storia.
Forse proprio per questo mi ha colpito la notizia della nuova politica commerciale applicata da Kagi, un motore di ricerca alternativo ai più famosi e a pagamento.
GOOD MORNING PRIVACY! | Non usare l’AI per scrivere il CV. Parola di chi la produce!
“Per favore… non utilizzare assistenti AI, mentre incoraggiamo le persone a usare sistemi di intelligenza artificiale una volta assunte per aiutarle a lavorare più velocemente e in modo più efficace, vi preghiamo di non usare assistenti di intelligenza artificiale durante il processo di candidatura perché vogliamo capire il vostro interesse personale a lavorare per la nostra società senza mediazione tramite un sistema di intelligenza artificiale e vogliamo anche valutare le vostre capacità di comunicazione non assistite da intelligenza artificiale”.
Chi indovina chi pubblica un’avvertenza di questo genere in cima alla pagina web dedicata alla selezione del personale oggi vince il caffè.
GOOD MORNING PRIVACY! | Il porno sbarca sull’Iphone (in Europa)
Che il porno sia pioniere del web è circostanza nota da tempo.
E la storia appena rimbalzata dalle colonne di Mashable e The Verge, due testate online specializzate in tecnologia e dintorni lo conferma.
Da ieri, attraverso uno store alternativo all’Apple Store del quale non faccio il nome per non fargli pubblicità, comunque uno di quelli nati grazie al Digital Market Act che ha imposto a Apple e agli altri padroni dei grandi ecosistemi digitali di aprirsi alla concorrenza, c’è un’app per l’accesso a contenuti pornografici installabile sugli Iphone di tutti gli utenti europei.
Una rivoluzione che in casa Apple non piace affatto.
GOOD MORNING PRIVACY! | Fatto l’algoritmo, trovato l’inganno
Si dice spesso che gli algoritmi sono le leggi di questo secolo. Nessuna sorpresa, dunque, se l’antico brocardo secondo il quale “fatta la legge, trovato l’inganno”, possa efficacemente essere parafrasato in un più moderno “fatto l’algoritmo, trovato l’inganno”. A confermarlo una storia che rimbalza da YouTube dove una Youtuber, stanca di perdere visualizzazioni per colpa di una quantità enorme di video generati artificialmente e pubblicati online all’unico scopo di raccogliere views e denari ha deciso di dichiarare guerra a chi li genera.
Continua a leggereGOOD MORNING PRIVACY! | Lo smartphone per aprire le vetrine della farmacia
È la solita storia con le cose di una certa innovazione tecnologica: la comodità ha un prezzo che, talvolta, è salato. CSV, una delle più celebri catene di farmacie al mondo ha da poco annunciato che intende rendere disponibile ai clienti, attraverso la propria app, un servizio che consentirà loro di aprire le vetrine presenti nei punti vendita senza più bisogno di chiamare l’addetto e attenderne l’arrivo. L’idea è di disarmante semplicità: aprire la vetrina di un negozio con la stessa facilità con la quale si sblocca un monopattino elettrico.
E, però, c’è il solito ma.
Il conto da pagare in termini di privacy sembra salato.