GOOD MORNING PRIVACY! | In Australia, da oggi, se non hai sedici anni i social possono attendere

Qualcuno ride, qualcun altro sorride, alcuni disapprovano e altri alzano le spalle e dicono che tanto non funzionerà. Sono le reazioni al divieto che, in Australia, entra in vigore oggi, di accesso ai social network per chi non ha sedici anni. Una decisione che ha acceso un dibattito planetario e che tanti considerano anti-storica. Ma ha un merito indiscutibile: aver posto con forza un problema che esiste e che si è, forse, troppo a lungo, fatto finta di ignorare.

La sigla e ne parliamo.

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GOOD MORNING PRIVACY! | #iostoconleregole

La reazione di Elon Musk alla sanzione irrogata dalla Commissione europea a X rappresenta, probabilmente, il punto più basso di un progressivo esercizio di delegittimazione della sovranità regolamentare europea e, per questa via, di autentica aggressione tecno-commerciale alla nostra democrazia.

È un esercizio, credo, non ulteriormente sostenibile.

La sigla e vi dico la mia.

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GOOD MORNING PRIVACY! | OPENAI AI GENITORI DEL RAGAZZO MORTO SUICIDA: HA VIOLATO I NOSTRI TERMINI D’USO

In guerra, in amore e, dovrebbe aggiungersi, in Tribunale tutto è lecito.
Almeno a leggere le difese presentate da OpenAI nel giudizio promosso dai genitori del ragazzo morto suicida in California dopo aver a lungo chattato con ChatGPT proprio del suo proposito di togliersi la vita.
Una difesa da pelle d’oca e che, però, impone qualche riflessione seria.
La sigla e ne parliamo.

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GOOD MORNING PRIVACY! | Tredicenne salva tredicenne

I nomi dei due adolescenti non contano, la storia si e credo sia una di quelle storie da raccontare sperando che sia di ispirazione per altri giovani-eroi, adulti, famiglie, scuole e istituzioni. Sto parlando della storia del tredicenne marchigiano che ha letteralmente salvato la vita a un altro tredicenne incontrato in una chat anonima, una di quelle nelle quali si chiacchiera, per giorni, settimane, mesi o anche anni usando un nickname, senza conoscersi per davvero, senza vedersi, senza incontrarsi.

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GOOD MORNING PRIVACY! | Un’app per far finta di esser andati in vacanza. Come siamo arrivati fino a qui?

Volete raccontare di esser andati ai tropici senza che lo abbiate fatto davvero o, magari, che avete scalato l’Everest, visitato una capitale europea o fatto il giro del mondo?

Niente di più facile.
Nell’era dell’intelligenza artificiale generativa e dei deepfake, volere e potere, senza limiti o quasi.
La sigla e poi vi racconto come fare, ma, soprattutto, mi chiedo e vi chiedo, come ci siamo arrivati qui? Come siamo arrivati a avvertire così forte il bisogno di contrabbandare per vera una vacanza che non abbiamo mai fatto.

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GOOD MORNING PRIVACY! | Il Giappone a OpenAI: giù le mani da Super Mario. E l’Italia?

https://open.spotify.com/episode/1Xirdbaf8ISZ6mzCskW9E3?si=5ZJc7jjhSbatGc7Gdsm88Q

Il lancio di SORA la potentissima applicazione di generazione artificiale di video di OpenAI sta, comprensibilmente, facendo storcere la bocca a milioni di titolari dei diritti in tutto il mondo che stanno vedendo le loro creazioni prima finite in pasto agli algoritmi e ora risputate fuori in ogni genere di filmato generato dagli utenti e pubblicato online.
Tra i meno contenti di quello che sta accadendo sembrerebbe esserci niente di meno che il Governo di Tokyo.
La sigla e ne parliamo davanti al solito caffè.

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GOOD MORNING PRIVACY! | Più preoccupazioni che entusiasmo sull’intelligenza artificiale

https://open.spotify.com/episode/4JHCYfJ1rP1T9PalD6AAdB?si=WAg02BJTSlayfnN-dv-0eg

Oggi un avviso alle naviganti e ai naviganti perché sono stati pubblicati gli atti di un’inchiesta condotta dalle Autorità americane che suggerisce di come ci sia un genere di truffa online straordinariamente longeva e dura a morire che, a dispetto degli anni che passano, continua a mietere un numero incredibile di vittime insospettabile.

La sigla e ve la racconto perché conoscerla, purtroppo, non basta a non caderci ma può se non a si conosce è più facile caderci.

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GOOD MORNING PRIVACY! | Attenti alle truffe del cuore

Oggi un avviso alle naviganti e ai naviganti perché sono stati pubblicati gli atti di un’inchiesta condotta dalle Autorità americane che suggerisce di come ci sia un genere di truffa online straordinariamente longeva e dura a morire che, a dispetto degli anni che passano, continua a mietere un numero incredibile di vittime insospettabile.

La sigla e ve la racconto perché conoscerla, purtroppo, non basta a non caderci ma può se non a si conosce è più facile caderci.

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GOOD MORNING PRIVACY! | In California la prima legge sui chatbot companion a difesa dei più piccoli

“Tecnologie emergenti come chatbot e social media possono ispirare, educare e connettere, ma senza veri e propri limiti, la tecnologia può anche sfruttare, fuorviare e mettere in pericolo i nostri figli. Abbiamo assistito ad alcuni esempi davvero orribili e tragici di giovani danneggiati da tecnologie non regolamentate, e non resteremo a guardare mentre le aziende continuano a comportarsi senza i necessari limiti e responsabilità. Possiamo continuare a essere leader nell’intelligenza artificiale e nella tecnologia, ma dobbiamo farlo responsabilmente, proteggendo i nostri figli in ogni fase del percorso. La sicurezza dei nostri figli non è in vendita”.
Non sono le parole di un commissario europeo ma quelle del Governatore della California Gavin Newsom.
La sigla e vi racconto il contesto nel quale le ha pronunciate.

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GOOD MORNING PRIVACY! | Mamma, un senzatetto in salotto!

Ho quasi paura a raccontare questa storia perché non vorrei ispirare chi non ci ha ancora pensato.
Ma c’è uno scherzo a mezzo intelligenza artificiale – se così può definirsi anche un’idea assolutamente idiota – che spopola online negli Stati Uniti d’America e che la dice lunga sui rischi che si corrono quando si mettono strumenti potenti come quelli di intelligenza artificiale generativa nelle mani di bambini e adolescenti.
La sigla e ve lo racconto a bassa voce, ma non fatelo sentire ai vostri figli.

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